Smartphone in Acqua? Nessun problema.

Smartphone in Acqua? Nessun problema.

4 CONSIGLI PER UN TECNICO DA UN TECNICO

Premessa

Il danneggiamento da liquidi è una situazione anomala per qualsiasi apparecchiatura elettronica. Importante è sapere che il danno può verificarsi anche svariati mesi dalla caduta in acqua, dato che l’ossido che si forma può dare problemi in un lasso di tempo molto ampio. Si ricorda inoltre che i residui possono essere di varia natura. Danni da bevande zuccherine o danni da semplice acqua sono diversi poiché i liquidi contengono sostanze diverse. Cosa fare se il vostro dispositivo è entrato a contatto con liquido?

 


1. SPEGNERE LO SMARTPHONE

Occorre farlo subito. Salvare il telefono dai danni da liquido è la priorità.

I liquidi presenti tra i vari componenti possono provocare cortocircuiti e danneggiare irreparabilmente lo smartphone. Una volta spento non serve riaccenderlo! La tentazione di sapere in che stato si trova lo smartphone è forte, ma eventuali residui di liquido potrebbero portare alle problematiche sopracitate.


2. RIMUOVERE CIO’ CHE SI PUO’

Si consiglia di rimuovere scheda SD e la SIM, nel caso in cui sia uno smartphone con la batteria rimovibile, rimuovere anche quella. La batteria è uno degli elementi, insieme allo schermo, più esposti ad eventuali danni da liquido. 

Ovviamente occorre avere la strumentazione adatta, come questa:

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3. ASCIUGARE – (LA STORIA DEL RISO)

Il riso per rimuovere l’umidità è un vecchio mito da sfatare. Si fonda sulla caratteristica del riso, di assorbire l’umidità. Nel caso degli smartphone, purtroppo non serve a nulla o comunque a poco. Una minima quantità di liquido interna al dispositivo non potrà mai essere assorbita dal riso. Si può provare ad asciugare dall’esterno, ma senza aprirlo.


4. PORTALO IN UN CENTRO ASSISTENZA

Per la rimozione totale del liquido, delle tracce eventualmente lasciate e per la verifica dello status interno, rivolgersi ad un centro assistenza specializzato. Sicuramente il tecnico del centro saprà consigliare e operare nel miglior modo possibile con delle tecniche e dei macchinari dedicati. La procedura da eseguire, in laboratori adatti, per il tentativo di ripristino prevede un lavaggio con apparecchiature professionali e una pulizia globale del dispositivo. Una delle tecniche, oltre all’utilizzo di accessori in fibra di vetro, è la pulizia ad ultrasuoni. 

Quest’ultima viene effettuata al dispositivo può rimuovere i residui esterni alla scheda madre, ma non può rimuovere mai i residui depositati dentro i componenti BGA, SMD e Resinati, che se in corto circuito possono portare a danneggiamenti anche in seguito alla riparazione del dispositivo.

Speriamo che i nostri consigli ti siano utili!

Alla prossima!

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